In Gazzetta ufficiale le linee guida gli enti di Terzo settore.

Pubblicato in GU il decreto legislativo più importante tra quelli previsti dalla riforma.
Saranno ancora necessari altri 20 decreti ministeriali per funzionare.
In un solo testo tutti gli “Enti del Terzo settore” e le “attività di interesse generale” che dovranno svolgere.
Il decreto dello scorso 4 luglio promosso dal ministero delle Politiche sociali e del lavoro per l’adozione delle Linee guida
per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo settore è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale ed è quindi efficace a tutti gli effetti.
Ecco il link da cui scaricare il testo: https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/carica..

IL sottosegretario Luigi Bobba, “padre” della riforma, ha usato più volte la parola “riordino”, è la più appropriata per indicare lo scopo principale del Codice.   .. Un paio di esempi sono sufficienti a farne comprendere la portata.

PRIMO: vengono abrogate diverse normative, tra cui due leggi storiche come quella sul volontariato (266/91)
e quella sulle associazioni di promozione sociale (383/2000), oltre che buona parte della “legge sulle Onlus” (460/97).

SECONDO: vengono raggruppati in un solo testo tutte le tipologie di quelli che da ora in poi si dovranno chiamare
Enti del Terzo settore (Ets).
Ecco le sette nuove tipologie:
1) organizzazioni di volontariato (che dovranno aggiungere Odv alla loro denominazione);
2) associazioni di promozione sociale (Aps);
3) imprese sociali (incluse le attuali cooperative sociali), per le quali si rimanda a un decreto legislativo a parte;
4) enti filantropici;
5) reti associative;
6) società di mutuo soccorso;
7) altri enti (associazioni riconosciute e non, fondazioni, enti di carattere privato senza scopo di lucro diversi dalle società).